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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Noceto
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mwhqNoceto (mwhgNozèjj in mwhwdialetto parmigianocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq13 375 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Parma in mwkwEmilia-Romagna.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Sport
Calcio
Rugby
Note

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Storia

Preistoria

Il territorio di Noceto fu abitato già in epoca preistorica quando il ritiro delle acque permise i primi insediamenti, tuttavia la principale civiltà fu quella delle mwmqterramare che costruì villaggi organizzati. Durante questo periodo le popolazioni si affidarono al mwmgfiume Taro come importante corridoio fra l'Emilia ed il mwmwTirreno successivamente, durante l'mwnaEtà del ferro il passaggio fu utilizzato dai mwnqLiguri per insediarsi nelle foreste dell'mwngAppennino.

Epoca romana e Medioevo

L'area fu occupata dai romani presumibilmente nello stesso periodo dell'occupazione di Parma nel mwoq183 a.C. mentre la prima testimonianza di Noceto come comunità si ha nell'mwog835 quando la regina Cunegonda moglie del re longobardo mwpaBernardo donò i beni del paese alle mwpqMonache benedettine del mwpgmonastero di Sant'Alessandro questo fino al mwpw1077 quando Noceto diventò possedimento degli mwqaEste che ebbero l'arduo compito di difendere il paese dalla crescente espansione della famiglia mwqqPallavicino e fu durante questo periodo che Noceto si trasformò in una città fortificata. Negli anni successivi si susseguirono lotte per il dominio del paese fino al mwqg1266 quando il paese fu attaccato pesantemente dai mwqwGuelfi.

Età moderna

Nel mwrg1345 Noceto passò in mano ai mwrwSanvitale fino al mwsa1416 quando vi fu un continuo susseguirsi di signorie governanti, solo la famiglia mwsqRossi, nel mwsg1447, riuscì a strappare il predominio di Noceto ai mwswPallavicino. Nel mwta1481 i Rossi rafforzarono la mwtqrocca per poter resistere ad un'imminente invasione degli mwtgSforza chiamati in aiuto dai Sanvitale, questi assediarono Noceto il 26 aprile dell'anno successivo costringendo alla resa mwtwPier Maria II de' Rossi che, dopo una strenua resistenza, rimase senza alleati e fu così costretto a cedere nuovamente il paese ai Sanvitale. Con la creazione del mwuaDucato di Parma e Piacenza nel mwuq1545 mwugPaolo III affidò le terre del parmense a suo figlio mwuwPier Luigi che tuttavia vide i propri domini minacciati dai mwvaGonzaga, solo grazie ad un nuovo intervento del papa che strinse un accordo con il re di Francia si pose fine alle battaglie e alle conseguenze che portarono nelle terre parmensi. Nel mwvq1574 mwvgOttavio Farnese affidò a Luigi Sanvitale i territori di Noceto e mwvwFontanellato confermando ancora il dominio della famiglia Sanvitale. Nella primavera del mwwa1611 fu arrestato Alfonso Sanvitale, conte di Fontanellato e Onofrio Martani, quest'ultimo sotto tortura rivelò una possibile congiura ai danni del duca di Parma mwwqRanuccio Farnese, l'anno successivo furono arrestati membri della famiglia di Alfonso e condannati a morte e i territori del parmense, compreso Noceto, vennero quindi ceduti in parte ai marchesi mwwgDalla Rosa e in parte rimase ai Sanvitale. Con il passaggio del ducato di Parma in mano ai Borbone in seguito alla morte senza eredi di mwwwAntonio Farnese il territorio vide un periodo di prosperità, si costruirono le prime reti di canali e il paese perse lentamente la sua funzione di fortezza militare e, in un'atmosfera tipica dell'età moderna e non più medievale, nel mwxa1795 nacque il comune di Noceto.

Il periodo napoleonico e l'Unità

Con l'occupazione francese il ducato venne affidato dapprima a mwxwMoreau de Saint Mery che lo rimodellò secondo le leggi francesi e successivamente, una volta annesso alla Francia come mwyadipartimento da mwyqJean-Jacques Régis de Cambacérès come duca di Parma nominato da Napoleone. Il ducato verrà ripristinato in seguito al mwygCongresso di Vienna e ceduto alla moglie di Napoleone mwywMaria Luigia che governò il ducato fino al ritorno degli ultimi mwzaBorbone e dell'annessione alle mwzqProvince Unite del Centro Italia sotto il comando di mwzgLuigi Carlo Farini e della successiva annessione al mwzwRegno di Sardegna tramite plebiscito nel mwaa1860. Con l'annessione al neonato mwaqRegno d'Italia fu ripristinato il consiglio comunale e la nomina a sindaco.cite-ref-5[5]

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 giugno 1962.cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]

Stemma

«

Tagliato

: il PRIMO d'azzurro alla

torre

di rosso, merlata di quattro alla guelfa, finestrata del campo; sulla partizione una sbarra d'oro; il SECONDO d'argento, all'albero di noce addestrato da un monte all'italiana di verde, fondato su campagna dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune.»

(Art. 4 c. 1 dello Statutocite-ref-stat-8-0[8])

Lo scudo è sormontato dalla corona comitale che deriva dalla storia locale.cite-ref-stat-8-1[8] Il noce è un'mwhaarma parlante e insieme al monte rappresenta l'ambiente boschivo in cui sorge il comune. La torre è quella dell'antico castello.

Gonfalone

«Drappo tagliato, di bianco e d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Noceto. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.»

(Art. 4 c. 2 dello Statutocite-ref-stat-8-2[8])

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Martino

Ai margini del centro storico si erge la mwlqneoclassica chiesa di San Martino, edificata tra il 1692 e il 1754 sul luogo dell'originaria pieve risalente all'mwlgXI o mwlwXII secolo; modificata nel 1875 con l'elevazione della nuova facciata e tra il 1885 e il 1890 con la costruzione delle due navate laterali affiancate da cinque cappelle per parte, fu ornata internamente nel 1905 una prima volta e nuovamente decorata dopo il 1950 dai fratelli Furlotti; la vetrata raffigurante mwmaSan Martino è opera del pittore mwmqGiuseppe Moroni. Il luogo di culto conserva alcune opere di pregio, tra cui la mwmgpala d'altare raffigurante mwmwSan Martino a cavallo, dipinta da mwnaFrancesco Scaramuzza nel 1832.cite-ref-9[9]

Chiesa dei Santi Simone e Giuda

Nella frazione di mwqaSanguinaro, posta lungo la mwqqvia Emilia, sorge l'antica chiesa dei Santi Simone e Giuda, innalzata nell'mwqgXI secolo, ma modificata dai mwqwcavalieri Ospitalieri nel mwraXV secolo e nuovamente nel 1578; abbandonata dai melitensi nel 1798, fu alienata a privati nel 1864 e ristrutturata tra il 1910 e il 1915, con la costruzione della nuova facciata con portico e della canonica annessa; dell'edificio originario si conservano intatte la zona absidale, decorata internamente con affreschi mwrqtardogotici, e la mwrgcripta, suddivisa in tre navate sviluppate su cinque campate oltre al transetto e ai tre absidi.cite-ref-10[10]

Chiesa di San Pietro Apostolo

Edificata tra il 1909 e il 1917 per sostituire l'ormai inadeguata cappella mwugmedievale posta all'interno del mwuwcastello, la chiesa di mwvaCostamezzana fu arricchita nel 1930 con la facciata mwvqneobizantina progettata dall'architetto Camillo Uccelli; l'edificio, preceduto da un'imponente scalinata in pietra, è decorato all'interno con affreschi realizzati nel 1954 dal pittore Piero Furlotti, raffiguranti il mwvgBattesimo di Cristo, lmwvw'mwwaUltima Cena e il mwwqMartirio di sant'Agata.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

Chiesa di Santa Maria Assunta

Menzionata per la prima volta nel 1196, la pieve mw0qromanica di mw0gCella fu completamente ricostruita in stile mw0wbarocco tra il 1630 e il 1650 circa; decorata intorno alla metà del mw1aXVIII secolo, fu restaurata tra il 1990 e il 2000; al suo interno l'mw1qaula, sviluppata su una pianta mw1gpianta centrale ellittica, è coperta da un'elaborata cupola affrescata a motivi geometrici; sul fondo del presbiterio l'mw1wancona tardo-seicentesca sull'mw2aaltare maggiore, riccamente decorata con mw2qputti e mw2gcariatidi, accoglie una statua lignea settecentesca raffigurante lmw2w'mw3aImmacolata Concezione.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]

Chiesa di San Pietro in Vincoli

Edificata in epoca mw7amedievale probabilmente dai frati mw7qcistercensi dell'mw7gabbazia di Chaise-Dieu, la chiesa mw7wromanica di mw8aBorghetto fu menzionata per la prima volta nel 1230; aggregata nel 1601 alla mw8qdiocesi di Borgo San Donnino, fu completamente ricostruita in stile mw8gbarocco nella prima metà del mw8wXVIII secolo; al suo interno sono conservate varie opere seicentesche e settecentesche.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Architetture militari

Rocca dei Sanvitale

Nella centralissima piazza Garibaldi si erge la Rocca dei Sanvitale, piccola fortezza innalzata probabilmente all'inizio del mwaqgXIII secolo dalla famiglia mwaqkPallavicino; entrata nel mwaqo1345 in possesso dei mwaqsSanvitale, fu abbattuta e ricostruita più volte, fino al mwaqw1447, quando fu conquistata da mwaq0Pier Maria II de' Rossi, che nel mwaq41481 la fece fortificare conferendole la veste attuale in vista della mwaq8guerra dei Rossi, durante la quale il castello fu danneggiato da colpi di bombarda; rientrata nelle mani dei Sanvitale, la fortezza fu confiscata nel mwara1805 e alienata a privati; nel mware1938 fu acquistata dal Comune di Noceto, che dopo vari utilizzi la ristrutturò nel mwari1998, per trasformarla nel mwarm2005 nel "Castello della Musica", sede del museo della Liuteria e del museo del Disco; all'interno delle mura della rocca è presente inoltre un giardino pensile.cite-ref-17[17]

Castello di Castelguelfo

Nell'abitato di mwasmCastelguelfo, lungo la mwasqvia Emilia, sorge inoltre il notevole castello omonimo, costruito prima del mwasuXIII secolo; la fortezza appartenne a partire dal mwasy1212 ai mwascFieschi, ma fu conquistata nel mwasg1312 dai mwaskRossi e l'anno seguente da mwasoGiberto III da Correggio, che la fecero abbattere; espugnata nel mwass1397 da mwaswGian Galeazzo Visconti, fu affidata ai mwas0Pallavicino, che la ricostruirono; assoggettata da mwas4Ottobuono de' Terzi, passò poi a mwas8Alberto Scotti, a mwataNiccolò III d'Este, ai mwateSanvitale per ritornare nuovamente a mwatiRolando il Magnifico; nel secolo seguente fu incamerata dal Comune di mwatmParma, indi pervenne ai mwatqduchi mwatuFarnese, che, trasformatala in residenza nobiliare, la assegnarono infine agli mwatyScotti di Vigoleno; il maniero passò di mano molte altre volte e nel mwatc1916 fu completamente ristrutturato dall'armatore Fasce, che apportò varie modifiche; oggi il grande castello e tutti gli edifici annessi appartengono alla famiglia Rovagnati.cite-ref-18[18]

Castello di Costamezzana

A sud del piccolo centro di mwaucCostamezzana, si erge l'omonimo castello, edificato probabilmente nell'mwaugXI secolo dalla nobile famiglia dei Tavernieri; assegnato nel mwauk1249 ai mwauoPallavicino, fu successivamente espugnato prima dai mwausDa Cornazzano e poi dai mwauwguelfi mwau0parmigiani; riconquistato nel mwau41374 dai Pallavicino, fu completamente ricostruito entro il mwau81395; nel mwava1403 il possente edificio fu distrutto dai mwaveRossi, ma rimase, salvo una parentesi di alcuni anni, nelle mani dei Pallavicino fino al mwavi1600, quando fu ceduto al Comune di Parma; il feudo, elevato a marchesato nel mwavm1706, fu assegnato dal duca mwavqFrancesco Farnese a Benedetto Mischi, i cui eredi lo alienarono alla fine del mwavuXIX secolo alla famiglia Barbieri; della maestosa fortezza tardo-medievale oggi rimangono soltanto l'alto mastio, alcuni edifici tra cui l'antica chiesa medievale di San Pietro Apostolo, una torre rotonda e alcune mura a sostegno del terrapieno.cite-ref-19[19]

Architetture civili

Villa La Vigna

Edificata nei primi anni del mwawiXVIII secolo per volere del conte mwawmAlessandro III Sanvitale, la villa mwawqneoclassica, circondata da una vasta tenuta, fu ampliata nella seconda metà del secolo con l'aggiunta di due ali simmetriche, progettate dell'architetto mwawuEnnemond Alexandre Petitot; alienata successivamente a privati, fu acquistata intorno al 1980 dalla famiglia Adami, che la ristrutturò completamente. L'ampia struttura, dominata da un'mwawyaltana sormontata da mwawcfrontone, accoglie al suo interno un piccolo oratorio dedicato a mwawgsant'Eustachio, consacrato solennemente nel 1730; il luogo di culto, caratterizzato dalla presenza di un monumentale mwawkmatroneo, conserva un pregiato mwawomessale del 1740.cite-ref-20[20]cite-ref-noceto-21-0[21]

Villa Borsi

Edificata nel mwaxuXVII secolo in stile mwaxybarocco, la villa, nota anche come "La Commenda", appartenne probabilmente al mwaxcSovrano militare ordine di Malta; alienata a metà ottocento dalla nobile famiglia Borsi, nel mwaxgXX secolo fu decorata internamente da mwaxkAmedeo Bocchi, che dipinse in una sala alcuni paesaggi. La struttura, elevata su due livelli fuori terra oltre al sottotetto, è caratterizzata dalla presenza di uno stemma melitense scolpito sulla portafinestra del primo piano della facciata.cite-ref-noceto-21-1[21]cite-ref-22[22]

Villa Zobolo

Edificata nel mwayqXVI secolo, la villa, appartenuta ai marchesi Zobolo, passò per via ereditaria ai marchesi Giandemaria; acquistata dal tenente colonnello Antonio Levacher nei primi anni del mwayuXIX secolo, fu modificata in stile mwayyneoclassico. La struttura, collocata all'interno di un ampio parco, è caratterizzata dalla facciata elevata su due livelli; al primo piano si aprono nel mezzo tre portefinestre, chiuse da balaustre in ferro battuto ornate con gli stemmi dei marchesi Zobolo; in sommità si erge un grande mwaycfrontone triangolare, coronato da un mwaygcampanile a vela.cite-ref-noceto-21-2[21]cite-ref-noceto-per-ville-23-0[23]cite-ref-24[24]

Villa La Galvana

Costruita originariamente quale casino da caccia dei conti mwazcSanvitale, la villa mwazgbarocca, posta al centro di un'enorme tenuta, appartenne alla casata fino al 1612; adibita poi a monastero femminile, fu successivamente acquistata dai mwazkgesuiti di mwazoParma, che la trasformarono nella residenza estiva dell'ordine; modificata e ampliata a più riprese, fu in seguito alienata a privati. Il complesso è costituito da tre distinti edifici sviluppati ai lati di una corte, accessibile attraverso un portale ad mwazsarco a tutto sesto realizzato nel mwazwXVIII secolo; all'interno della proprietà si trova anche un oratorio settecentesco intitolato ai santi mwaz0Antonio abate e mwaz4Ignazio.cite-ref-noceto-21-3[21]cite-ref-noceto-per-ville-23-1[23]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-25[25]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwabaISTAT, nel 2013 i residenti stranieri erano mwabe1 501 (11,5%) mentre le principali etnie straniere provenivano da:

1. mwabqAlbania, 245
2. mwabyMarocco, 232
3. mwabgRomania, 198
4. mwaboMoldavia, 161
5. mwabwIndia, 130
6. mwab4Tunisia, 85
7. mwacaCosta d'Avorio, 71
8. mwaciSenegal, 45
9. mwacqUcraina, 40

Cultura

Musei

• Museo della vasca votiva di Noceto
• Museo della Tipografia Fernando Libassi

Il Nocino

Uno dei prodotti tipici di Noceto è il Nocino, un liquore ricavato dalle noci. Una delle fonti più sicure circa le sue origini si hanno con la famiglia Cotti che risiedeva a Noceto da oltre 400 anni, producendo e tramandando la ricettacite-ref-26[26]. Secondo la leggenda invece, la ricetta del liquore, di origine celtica, fu importata dalle mwadgGallie dai romani. Una versione alternativa racconta di come gli stessi celti, che dimoravano nel nord Italia, diffusero il prodotto attraverso la coltura delle noci che dovevano essere raccolte all'alba del solstizio d'estate da una vergine a piedi nudi.cite-ref-27[27] Al giorno d'oggi il Nocino è considerato un prodotto tradizionale tipico dell'mwad0Emilia.

Settimana della creatività

Dopo il decesso di un bambino, che a seguito della visione di un'impiccagione in TV ha voluto imitare il gesto, la comunità ha deciso di spegnere volontariamente la televisione per un periodo dell'anno. Questa idea, sorta sull'onda emotiva del grave fatto, si è con il tempo trasformata in un progetto educativo, la Settimana della creatività, in cui viene proposta ai bambini e ai ragazzi del paese un'alternativa all'intrattenimento televisivo, cercando di renderli protagonisti e non spettatoricite-ref-28[28].

Festa della Nonna e del Nonno

Fin dagli anni 2002/2003, l'Amministrazione Comunale con riferimento particolare al sindaco Fabio Fecci, ha lavorato intensamente affinché la figura dei nonni potesse essere degnamente celebrata ed ufficializzata mediante una legge dello Stato, adoperandosi nel portare avanti una capillare campagna di sensibilizzazione sul territorio nazionale ed inviando atti di intento e di promozione della ricorrenza presso le più alte sedi istituzionali.

Fu infatti proprio grazie alla proposta del sindaco Fabio Fecci - poi definitivamente accolta in sede parlamentare - che la data assegnata alla festa, originariamente individuata nel disegno di legge nel 26 luglio, venisse spostata al 2 ottobre (giornata degli Angeli Custodi), periodo certamente più favorevole perché non coincidente con le ferie estive ed atto a permettere il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche.

Sarà la tradizionale torta su cui campeggia fra la panna e il cioccolato il logo dei nonni – frutto di un concorso di idee fra i ragazzi delle scuole superiori di Parma – a creare un dolce momento di intrattenimento per tutti i presenti.

Il concorso letterario "La storia si scrive a Noceto....parola di nonno"

Nasce insieme alla prima edizione della festa il concorso letterario dedicato a tutti i nonni d'Italia, sorto come iniziativa collaterale volta a creare un grande affresco di testimonianze e ricordi scritti in modo autentico e diretto dalla penna di tutti i nonni.

Il concorso ha debuttato nel 2006 ed era stato ufficialmente presentato in occasione della prima edizione della festa dei nonni celebrata il 2 ottobre 2005.

È una giuria composta da persone appartenenti al mondo della letteratura, del giornalismo e della formazione dei giovani a decretare ogni anno i vincitori fra quanti fanno giungere i loro elaborati da ogni zona d’Italia.

Infrastrutture e trasporti

Noceto è posta lungo la mwae4Strada statale 357 di Fornovo, servita da autocorse in servizio pubblico svolte dalla società mwae8TEP.

Fra il mwafe1908 e il mwafi1937 tale servizio pubblico di collegamento con Parma era svolto dalla mwafmTranvia Fornace Bizzi-Medesano esercita con tram a vaporecite-ref-29[29].

La mwafkstazione di Noceto, posta sulla linea mwafoFidenza-Fornovo, risulta priva di traffico viaggiatori a partire dal mwafs2013.

Amministrazione

I servizi, comprendono l'mwaf4asilo nido e la mwaf8scuola materna comunale. L'Istituto comprensivo "mwagaBiagio Pelacani", dotato della mwagescuola elementare e della mwagiscuola media. I servizi sociali, hanno in dotazione, la mwagmcasa di riposo "Villa Pavesi-Borsi", con annesso mwagqcentro diurno per gli anziani. Per i disabili, esiste un apposito mwagucentro diurno, denominato il mwagyGiardino.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1951 | Luigi Barocelli | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1951 | 1956 | Pietro Furlotti | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1956 | 1959 | Dante Francario | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1959 | 1963 | Carlo Furlotti | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1963 | 1965 | Armando Sesenna | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1965 | 1975 | Gian Paolo Milli | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1975 | 1983 | Camillo Paini | | Sindaco | [ 30 ] |
| 1984 | 1987 | Michele Tambini | | Sindaco | [ 30 ] |
| 9 luglio 1987 | 30 luglio 1990 | Francesco Barocelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 30 ] |
| 6 agosto 1990 | 24 ottobre 1992 | Francesco Barocelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 30 ] |
| 24 ottobre 1992 | 24 aprile 1995 | Paolo Paglia | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 30 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Paolo Paglia | coalizione di centro-destra : Centro Cristiano Democratico , Forza Italia , Alleanza Nazionale | Sindaco | [ 30 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Fabio Fecci | lista civica di centro-destra , sostenuta da Forza Italia e Centro Cristiano Democratico | Sindaco | [ 30 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Fabio Fecci | lista civica di centro-destra , sostenuta da Forza Italia - PdL e Lega Nord | Sindaco | [ 30 ] |
| 8 giugno 2009 | 14 giugno 2014 | Giuseppe Pellegrini | lista civica di centro-destra | Sindaco | [ 30 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Fabio Fecci | lista civica di centro : "Liberi e uniti per il paese": sostenuta da FI - Unione di Centro | Sindaco | [ 30 ] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Fabio Fecci | centro , lista civica "Liberi e uniti" sostenuta dal centrodestra | Sindaco | [ 30 ] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Fabio Fecci | lista civica Liberi e Uniti per il paese sostenuta dal centrodestra | Sindaco | [ 30 ] |

mwali|}

Gemellaggi

Walnut Creek, dal 1987
Noyers-sur-Serein, dal 1990
Cricova, dal 2000

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città era la mwal4Crociati Noceto, che vanta quale maggior successo la partecipazione alla mwal8Lega Pro Seconda Divisione. A seguito del suo fallimento, nel 2016, le è subentrato il Noceto, nato nel 2008 e mai spintosi oltre i campionati dilettantistici a carattere territoriale. Terza squadra è il G.S. Fraore, a sua volta dilettantistica.

L'infrastruttura di riferimento è lo mwamestadio Il Noce.

Rugby

Noceto vanta una forte tradizione rugbistica, risalente al 1971, anno di fondazione del mwamqRugby Noceto. A lungo impegnato ai massimi livelli del rugby nazionale, il club milita attualmente in mwamuSerie A. Dopo aver partecipato alla creazione del mwamyGrAN Parma, oggi costituisce un importante serbatoio per le mwamcZebre Rugby.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwanamwanemwaniBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwanmdemo.istat.it, mwanqISTAT.
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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